CHRIS PAUL RILANCIA L'ESTATE
Chris Paul lo ha fatto capire. Vuole vincere. O almeno vuole provarci. Di conseguenza, vuole andarsene da New Orleans. Dove? Ha anche fatto una sorta di letterina per Babbo Natale, indicando le sue destinazioni preferite. Ci sono i Blazers, ad esempio, dove comporrebbe una coppia molto più che intrigante con Brandon Roy, ma soprattutto – in cima a questa lista – ci sono i New York Knicks. E questa sarebbe una notizia da prima pagina, qualora diventasse realtà.
Diciamocela tutta, i Knicks sono usciti male dalla free agency. Da quando si sono insediati Donnie Walsh e Mike D’Antoni ai posti di comando, vale a dire due anni fa, tutti non facevano che fregarsi le mani in attesa di quello che sarebbe dovuto accadere questa estate. Cioè, secondo il “piano A” doveva arrivare LeBron James. Già se fosse arrivato Dwyane Wade, per qualcuno, sarebbe stato un accontentarsi della seconda scelta. Ripetiamo, questo secondo discorsi di due anni fa, o anche solo dell’anno scorso.
L’arrivo di Stoudemire, vale a dire un giocatore nemmeno troppo amato da D’Antoni ai Suns e comunque non uno dei primi tre della lista, e quello di Ray Felton (buon giocatore… e basta), hanno di certo reso la squadra (un po’) più competitiva, ma niente che ecciti davvero le folle. Non c’era un “piano B” vero e proprio, in caso di mancato arrivo di LeBron. Questo almeno si intuisce.
Ora, che un giocatore del calibro di Paul – che diventerebbe free agent nel 2011 – metta i Knicks al primo posto della sua personale lista dei desideri, fa per forza notizia. Ma quando? Da free agent? O adesso? E i Knicks chi potrebbero scambiare per portarlo subito a New York, dagli Hornets? Tutto questo ancora non è dato saperlo. Ma intanto, in caso di arrivo di Paul a NY, c’è già chi è pronto a scommettere che Carmelo Anthony, pure lui in scadenza a Denver, andrebbe lì a comporre un “Big Three” alternativo a quello di Miami. Fantabasket? Forse, chissà, a volte il caldo dà alla testa. Altre volte, mentre la gente è in vacanza e quindi è distratta, si possono combinare gli affari migliori, sotto traccia.
Sotto traccia, sì, come alcuni nomi che ancora sono in attesa di collocazione: Tracy McGrady, ad esempio, e ve lo racconteremo sulle nostre pagine. Ma anche Shaquille O’Neal, il giocatore che negli ultimi anni varie franchigie hanno inseguito come una specie di talismano, sperando in un incantesimo che trasformasse le delusioni in anelli. A Phoenix e Cleveland non è stato così. A chi tocca?









