NBA AWARDS - WEEK 6
MIGLIORE – TONY PARKER
Che settimana per Tony Parker: non solo ha segnato 42 punti ai Thunder, miglior squadra della NBA, ma è anche entrato nella storia degli Spurs consegnando l'assist numero 4.475 nelle mani di Tim Duncan (superato Avery Johnson come all-time leader). Un traguardo non indifferente per il miglior giocatore della storia del basket francese, che in questa settimana ha portato gli Spurs a quattro vittorie consecutive con medie da 22.3 punti, 8 assist, 3.3 rimbalzi, quasi il 50% dal campo e l'83% ai liberi. Per la sesta volta in carriera Parker è stato nominato miglior giocatore della settimana nella Western Conference e ora – con gli Spurs che sembrano aver trovato un minimo di chimica in più e con il rientro di Manu Ginobili atteso entro le prossime due settimane – c'è da chiedersi se l'esperienza dei nero-argento non possa avere un peso fondamentale in una Western Conference senza gerarchie consolidate.
PEGGIORE – SHANE BATTIER
Il valore di un giocatore non si giudica dai numeri. E il valore di un giocatore come Shane Battier, in particolare, è incalcolabile. Però i numeri a volte possono aiutare a spiegare un momento e in questo momento le nude cifre dicono che questa è la peggior stagione di sempre di Shane Battier. Partiamo dal tiro: 31% dal campo, che poi è sostanzialmente solo tiro da tre, e il 47% ai liberi, in netto calo rispetto alle medie della carriera (44% dal campo, 38% da tre e 74% ai liberi). Anche a rimbalzo e negli assist, complici anche i soli 22 minuti di media che Spoelstra gli concede, è in calo: 2 rimbalzi contro i 4.6 in carriera, 1.1 assist contro 1.9. Per i punti, altra logica conseguenza, va di nuovo parecchio sotto media: 3.6 contro i 9.4 in carriera, in netto calo anche rispetto ai 7.6 dell'anno scorso a Memphis. Pare strano a pensarci, perché in una squadra con James e Wade dovrebbe avere tante possibilità per dei tiri non contestati dall'angolo, ma in queste prime 24 partite al caldo di South Beach la mano sembra essersi raffreddata parecchio (2 punti e 0/10 al tiro nell'ultima settimana). Nonostante questo, non sorprendetevi se poi quando farà davvero caldo (meteorologicamente e metaforicamente) la mano di Battier tornerà a salire di temperatura.






