26 aprile 2013
Perché una “interview issue”? “Per un motivo molto semplice: c’è un’idea di base che guida, da sempre, il modo in cui scegliamo di fare Rivista Ufficiale NBA. Vogliamo che i contenuti siano il più possibile ‘nostri’, originali, autentici. Viviamo nell’epoca dominata da Internet, dove ogni notizia – OGNI notizia – sembra essere accessibile senza doversi alzare dalla propria scrivania (un esempio? La baby-sitter di Rasheed Wallace si chiamava Cora … Ah, già che ci siamo: grazie di tutto, ‘Sheed!). Quindi: se ognuno di voi può sapere ogni minimo dettaglio di ogni giocatore NBA, perché dovreste accordarci la vostra fiducia e andare ogni mese in edicola a comprare Rivista Ufficiale NBA? Per questo motivo. Perché su queste pagine cerchiamo di darvi contenuti originali, i nostri contenuti, qualcosa che non potete trovare altrove. Perché l’incontro diretto con il giocatore – ma ancora prima il viaggio per incontrarlo, i dettagli di contorno a ogni intervista, il contesto generale – aiutano a rendere ogni contenuto unico (non necessariamente buono o migliore di altri, sia chiaro, lì possiamo solo cercare di fare del nostro meglio)”. Qualche esempio? “Solo scegliendo dal numero che avete tra le mani. Uno. Carlos Delfino chiacchiera con noi per 15 minuti abbondanti nel prepartita (andate a pag. 44), poi scende in campo contro i Jazz e mette 14 punti nel solo primo tempo, con 4 triple. Negli spogliatoi dopo la gara è lui a cercarci, con un gran sorriso: ‘Oh, venite più spesso se gli effetti sono questi!’. Due. La routine di tiro in allenamento di Stephen Curry la potreste riconoscere anche a occhi chiusi. È un qualcosa di musicale. E fa così: ‘Tum-Swish. Tum-Swish. Tum-Swish’. Sì, proprio così. ‘Tum-Swish’ (leggete perché a pag. 38). Tre. Mentre intervistiamo Tayshaun Prince (pag. 32), passa di fianco l’avversario di giornata ‘Sheed (sempre lui) che col sorriso sibila sottovoce una raffica di insulti al suo ex compagno. Si chiama ‘brotherhood’, targata Pistons 2004 e suggellata da un anello. Quattro. Notiamo un braccialetto al polso di Russell Westbrook. Leggiamo KB3 (vi spieghiamo cosa significa nella nostra cover story). E potrei andare avanti”. Non c’è niente come vedere con i propri occhi e toccare con mano… “Questa è la nostra idea. E spiega anche il perché su questo numero, nel mezzo del giornale, oltre ai consueti poster si aggiunge una graditissima sorpresa…”. Ovvero? “Un racconto esclusivo – ‘Looking for Alvin Patrimonio’ – che Federico Buffa regala ai lettori di Rivista Ufficiale NBA. Ce lo descrive così: ‘Inverosimile escursione nel basket filippino, dove the Game è tutto… ma proprio tutto’. Non è un’intervista ma, di fronte al genio e alla penna di Federico, abbiamo pensato che valesse davvero la pena fare un’eccezione. Ne siamo convinti ancora di più dopo averlo letto. In più è stato proprio Federico, parecchi anni fa, a dirmi: ‘Non metto un virgolettato dentro a un mio pezzo se non ho sentito quelle parole con le mie orecchie’. Appunto. Buona lettura". Mauro Bevacqua Direttore Rivista Ufficiale NBA