11 settembre 2017
Steph Curry si schiera ancora una volta dalla parte di Colin Kaepernick e lo fa con un breve messaggio su Instagram.

Kaepernick, nella scorsa stagione, aveva attirato l'attenzione mediatica per la sua decisione di inginocchiarsi durante l'esecuzione dell'inno americano in segno di protesta verso gli abusi della polizia e i pregiudizi razziali.

Nello scorso mese di marzo, però, il quarterback è diventato free agent ma nessuna squadra lo ha più messo sotto contratto e il pensiero comune è che le sue proteste siano la ragione principale.

Curry già nel 2016 difese la scelta di Kaepernick dichiarando alla NBC: "Adoro il fatto che ci sia libertà di espressione e che lui possa difendere quello in cui crede".