13 luglio 2017
Il Board of Governors della NBA ha deliberato la riduzione del numero di time out da 14 a 18, limitando anche a 2 il numero di sospensioni disponibili negli ultimi due minuti.

Una decisione commentata da Adam Silver come una misura necessaria per salvaguardare il ritmo e della fluidità del gioco: "Le modifiche precedenti - ha affermato il commissioner - hanno portato ad una diminuzione della durata media da due ore e 23 minuti a due ore e 15 minuti, un dato di cui siamo molti felici. Questi nuovi cambiamenti avranno un impatto significativo, specialmente nei finali di partita".

In poche parole, ogni squadra avrà a disposizione sette timeout per tempo dalla durata di 75 secondi, eliminando quelli da 90 e 20 secondi, mentre durante l'overtime saranno due i timeout a disposizione e non tre.

Il board, inoltre, ha approvato anche una variazione sulla trade deadline portandola a 10 giorni prima dell'All-Star Game.

"Così facendo - ha commentato Silver - l'All Star Break offre un'opportunità a un giocatore che è stato scambiato di potersi trasferire con tutta calma, di prendere confidenza con la sua nuova squadra e di permettere alla propria famiglia di acclimatarsi in una nuova città".