17 aprile 2017
Nessuno è più efficace di Draymond Green quando si tratta di trash talking. Una supremazia verbale che l'ex Michigan State tende a ricordare a compagni ed avversari in ogni partita tenendo alto il volume della sua radio.

Contro i Portland Trail Blazers, però, Green ha trovato due avversari ostici sotto il piano della comunicazione: Damian Lillard e CJ McCollum.

I tre, infatti, sono stati protagonisti di numerosi scambi di battute nel corso di Gara-1 e nel dopo partita hanno tutti commentato in maniera positiva la cosa, arrivando quasi a complimentarsi.

"Personalmente, è solo una cosa che fa alzare il livello del mio gioco - ha dichiarato Damian Lillard - Le parole di Green per me sono una sfida. Non mi tiro indietro. E' così che va. Per quanto lui andrà avanti con questo atteggiamento, io sarò sempre pronto a rispondergli".

"C'è stato un botta e risposta per tutta la partita - ha commentato invece Draymond Green - E' parte del gioco. E' rispetto reciproco. Li abbiamo affrontati ai playoff l'anno scorso e molto spesso negli ultimi quattro o cinque anni. Loro conoscono noi e noi conosciamo loro. Non c'è nessuna mancanza di rispetto. E' divertente. Se loro segnano, mi dicono qualcosa. Se io faccio canestro, gli rispondo. E se manco una schiacciata, uno di loro mi dice che devo fare più piegamenti sui polpacci".

Il riferimento è ad una schiacciata mancata da Green che CJ McCollum non ha esitato a fargli notare. Un concetto ribadito ironicamente anche negli spogliatoi.

"Si, deve fare più piegamenti sui polpacci così potrà schiacciare - ha commentato ironicamente McCollum - E' un gioco. E' il gioco che tutti noi amiamo. Quando scendiamo in campo rappresentiamo la nostra squadra, le città da cui proveniamo. E da dove provengo io, se tu mi provochi allora io rispondo. Non c'è nessuna mancanza di rispetto. Nessuno ha insultato la mamma di qualcuno o detto qualcosa di male".