20 marzo 2017
Ai Golden State Warriors non è piaciuta la maniera in cui la dirigenza degli Oklahoma City Thunder ha gestito il ritorno di Kevin Durant alla Chesapeake Energy Arena lo scorso 11 febbraio.

E' quanto fa trapelare ESPN attraverso il racconto di fonti interne che definiscono i Warriors "furiosi e sconcertati" per il fatto che nessuno fra i dirigenti dei Thunder abbia cercato di allentare la tensione rilasciando della dichiarazioni pubbliche in ringraziamento a KD per quanto fatto nei 9 anni passati ad Oklahoma City.

Un silenzio che avrebbe alimentato l'odio e il rancore che i tifosi di OKC hanno riversato nei confronti di Durant per tutta la partita con cori e sfottò che hanno colpito anche sua madre Wanda.

Le stesse fonti interne, inoltre, raccontano che anche Durant sarebbe rimasto deluso dal comportamento della dirigenza dei Thunder.

Insomma, il migliore degli scenari per incendiare ulteriormente la vigilia del quarto e ultimo confronto stagionale fra Warriors e Thunder, previsto per questa notte in casa di OKC.

Alla trasferta ha preso parte anche Kevin Durant, per la prima volta insieme alla squadra dopo l'infortunio patito lo scorso 28 febbraio contro i Washington Wizards.

Non è previsto un suo utilizzo in campo, così come non è certa la presenza in panchina in borghese, ma si tratta comunque di un ulteriore step nel suo percorso di riabilitazione in attesa degli esami che dovranno stabilire le reali condizioni del ginocchio, crocevia fondamentale in previsione di un ritorno in campo per i playoff.