11 gennaio 2017
Derrick Rose è rientrato a New York dopo aver abbandonato la città poche ore prima della sfida con i New Orleans Pelicans per volare a Chicago.

"La mia assenza non ha nulla a che fare con la squadra o con qualcosa legato al basket - ha spiegato Rose cercando di sgonfiare il caso - E' stata la prima volta nella mia vita che emotivamente ho sentito di dover stare accanto alla mia famiglia".

Rose ha anche confermato che la società non era al corrente della sua decisione e che non ha risposto alle continue telefonate dei dirigenti perché aveva bisogno dei suoi spazi.

LA CRONACA - Lunedì Rose ha preso regolarmente parte allo shoot around mattutino dei Knicks ma poche ore dopo, all'insaputa del coach Jeff Hornacek e del presidente Phil Jackson, ha preso un aereo per volare dalla sua famiglia a Chicago.

La notizia della sua fuga ha cominciato a circolare negli spogliatoi del Madison Square Garden in seguito all'inserimento di Brandon Jennings nel quintetto titolare al posto di Rose nonostante Hornacek, nelle dichiarazioni pre partita, non avesse fatto alcun riferimento ad una sua assenza.

Nelle ore precedenti alla palla a due, la dirigenza dei Knicks ha provato a mettersi in contatto con il giocatore senza ottenere risposte mentre nel post partita sia Hornacek che il suo storico compagno ai Bulls, Joakim Noah, hanno provato a buttare acqua sul fuoco confermando la tesi per cui Rose aveva abbandonato New York per motivi familiari.

LE SCUSE - "Non voglio creare ulteriori disturbi alla squadra, specialmente in questo momento - ha proseguito Rose - Mi scuso con i miei compagni e voglio far saper loro che una cosa del genere non accadrà mai più".

Nonostante la versione confermata da tutte le parti, sullo sfondo continua a stagliarsi imponente l'ombra dei cattivi rapporti fra Hornacek e Rose, che sarebbero arrivati al minimo storico dopo la decisione di tenere Rose in panchina per tutto il quarto periodo nell'ultima trasferta a Milwaukee e indicato da molti giornalisti come la vera motivazione alla base della fuga del giocatore.

"Non ho mai avuto un problema con un allenatore in tutta la mia carriera - ha commentato Rose - Mi assumo la responsabilità per aver lasciato l'opportunità alla stampa di speculare su questa situazione senza conoscere la realtà".

Rose, che in questa stagione sta viaggiando ad una media di 17.3 punti e 4.5 assist partita, è stato multato dai Knicks ma non è stato sospeso e questa notte sarà regolarmente in campo contro i Philadelphia 76ers.