Gara 1 delle finali ad Est non ha deluso le attese: tutt’altro! Un match ricchissimo di colpi di scena e dall’intensità esagerata che ha tenuto tutti col fiato sospeso in un testa a testa incertissimo. Alla fine è Miami a spuntarla grazie al layup vincente di King James nei secondi finali del supplementare. Tripla doppia per l’MVP del campionato: 30+10r+10a. Wade 19+6r. Nei Pacers eccellente il duo George 27+5a – West 26+5r
CASA DOLCE CASA
San Antonio vince anche gara 2 superando in OT i Grizzlies. Partita fotocopia di gara 1 con gli Spurs che dominano nei primi 3 quarti: eccellente Parker 15+18a. Poi i texani si assopiscono inaspettatamente e Memphis ne approfitta con una furiosa rimonta che vale il supplementare. Nell’extratime decisivo Duncan: 17+9r. Attacco Grizzlies ancora insufficiente: 34% al tiro. Randolph 15+18r. Conley 18. Deprecabile la simulazione di Allen
AI CAVS LA PRIMA SCELTA
Ancora una volta (era già successo 2 anni fa) la dea bendata guarda dalla parte della franchigia dell’Ohio assegnandole la prima chiamata assoluta nel prossimo draft in programma il 27 giugno. Subito dopo Cleveland sceglieranno i Magic e poi gli Wizards. Nerlens Noel (attualmente infortunato), Ben McLemore e Otto Porter i 3 candidati più probabili ad essere chiamati con la n° 1
CLIPPERS, SI CAMBIA
Dopo l’inaspettata ed inopportuna uscita al 1° turno dei playoff per mano dei Memphis Grizzlies L.A. ha deciso di non rinnovare il contratto del suo allenatore, alla guida della squadra dal 2010. A Del Negro non è bastato il maggior numero di vittorie di franchigia ottenuto in una regular season disputata ad altissimi livelli (Clippers campioni della Pacific Division per la prima volta nella loro storia)
BUONA LA PRIMA
Gara 1 va agli Spurs che quando giocano il loro basket efficientissimo sono davvero una delizia tutta da gustare per gli amanti del gioco. Parker 20+9a batte ripetutamente l’avversario diretto agevolando il compito ai molteplici tiratori di coach Popovich (52,6% dal campo con 14 triple). A Memphis, in difficoltà per quasi tutto il match, manca l’apporto di Randolph: 2+7r e nessun libero assegnatogli. Pondexter 17, Gasol 15+7r
UNEXPECTED HERO
Dopo aver giocato davvero male nel match precedente la risposta migliore i Pacers la danno davanti al loro pubblico in gara 6 conquistando la finale ad Est (troveranno Miami già affrontata al 2° turno l’anno scorso). Re per una notte il sorprendente Stephenson 25+10r, eccezionale nello spaccare il match nella fase finale del 4° periodo. George 23+5r. Delusione enorme per N.Y., a cui non basta l’ennesima perla di Carmelo 39+7r
CLOSING TIME
San Antonio vince anche gara 6 e si conquista con merito l’approdo alle finali della Western. Anche questa volta l’orologio di coach Popovich funziona come da copione e a beneficiarne è tutto il quintetto titolare che finisce in doppia cifra: Duncan 19+6r, Leonard 16+10r, Parker 13+8a. Polveri bagnate per gli esterni di Golden State, il cui tentativo di rimonta viene vanificato dalla soffocante difesa degli Spurs: Curry 22+6a, Jack 15
STILL ALIVE
Sotto 1-3 New York reagisce con una prova d’orgoglio davanti al suo pubblico aggiudicandosi gara 5 e tenendo così viva la serie. Con un Carmelo 28+6r che gioca da par suo su entrambi i lati del campo ed un efficace contributo dalla panchina (Smith 13+6r, Copeland 13) i Knicks abbattono Indiana, a cui non basta l’assenza di Hill per giustificare una prestazione davvero incolore: 36,2% al tiro e 19/33 ai liberi. George 23+6r+6a
AVANZA MEMPHIS
I Grizzlies vincono anche gara 5 (entrambe le squadra non superano il 37% dal campo) e per la prima volta nella loro storia approdano alle finali della Western Conference. Randolph 28+14r. Nonostante le gare della serie siano state tutte punto a punto fino alla fine i Thunder devono alzare bandiera bianca molto prima del previsto, ma l’assenza di Westbrook ha pesato come un macigno sull’esito finale. KD 21(5/21 al tiro)+8r+6a
MIAMI VICE
Gli Heat, nonostante qualche patema d’animo di troppo (rimontona nel 4° periodo) si aggiudicano la decisiva gara 5 che vale il passaggio del turno sugli indomiti e combattivi Bulls. LeBron 23+8a+7r come al solito l’anima di una squadra che però soffre ancora per le condizioni del ginocchio di Wade 18+6a+5r. Tanto di cappello a Chicago che nonostante tutte le avversità esce a testa altissima da questi playoff: bravi!
SPERONI VINCENTI
San Antonio va valere il fattore campo in gara 5 ma soprattutto ritorna ai suoi standard realizzativi abituali (51,9%) dopo aver tirato malissimo nel match precedente. La vittoria n° 3 nella serie è sublimata da un ritrovato Parker 25+10a che fa girare al meglio l’orologio di coach Popovich. Brutto colpo per i Warriors penalizzati dal rendimento del loro backcourt titolare: Curry 9+8a ma non al meglio, deludente Thompson 4. Barnes 25+7r
DOMINIO ASSOLUTO
Gli Heat mettono le mani su gara 4 e verosimilmente anche sulla serie (3-1) con una prestazione che schianta i Bulls sin dalle prime fasi del match: Chicago tenuta a soli 42 punti nei primi 3 quarti di gioco, ed alla fine della gara al 25,7% dal campo. LeBron 27+8a+7r mattatore incontrastato. Preoccupa l’infortunato Wade: appena 6 punti in 29’. Bosh 14+6r. Serata no per Robinson, al quale non entra nemmeno un tiro: 0/12
WARRIORS D’ASSALTO
Questa volta è toccato a Golden State rimontare nel finale del 4° periodo per poi concretizzare il sorpasso ai danni degli Spurs nel supplementare che vale il 2-2 in una serie che di colpi di scena ne sta regalando a bizzeffe. Determinante il rendimento degli esterni in maglia Warriors: Barnes 26+10r, Jack 24+7r, Curry 22+6r. Crollo (anche fisico?) di San Antonio nell’extratime: Duncan 19+15r, Ginobili 21, Parker 17
VANTAGGIO MEMPHIS
I Grizzlies vincono il 2° match di fila ed ora sono loro avanti (2-1) in una serie che nessuno certamente si aspettava spettacolare, ma nemmeno che raggiungesse i livelli di gara 3. Inerzia tutta a favore di Memphis. Gasol 20+9r, Conley 14+7r+6a. OKC vince la battaglia sotto canestro, ma commette troppi errori nel finale con un KD 25+11r+5a apparso chiaramente affaticato (in campo 46’). Ibaka 13+10r, ma 6/17 al tiro
RISCATTO SAN ANTONIO
Dopo le prove sotto il par nei primi 2 match (il 1° recuperato con una super rimonta) gli Spurs giocano finalmente da Spurs imponendosi su Golden State nel finale di gara 3: Parker 32+5a, Duncan 23+10r. Warriors con il solito problema evidenziato nell’altalenante regular season: quando entrano tutti i tiri sembrano imbattibili, quando il canestro diventa meno infuocato vengono fuori tutti i loro limiti: 39,3% dal campo. Curry 16+8a
SAN ANTONIO SPURS – MEMPHIS GRIZZLIES 2-0LA SERIE
Che Red Auerbach la sapesse lunga non devo essere io a ricordarlo, e il suo “you can’t teach height” è diventata oramai un adagio del gergo quotidiano di chi mastica NBA. Quello che il coach avrebbe dovuto aggiungere è che, tra le altre cose che non si insegnano, c’è l’esperienza. Ed ...
UN OCCHIO ALLE SEMIFINALI DI CONFERENCE
Saranno gli Indiana Pacers gli avversari dei Miami Heat nelle finali della Eastern Conference che avranno inizio nella notte tra mercoledì e giovedì all’American Airlines Arena. I campioni in carica hanno avuto ragione dei Chicago Bulls (o di quello che ne rimaneva) in cinque gare, mentre i Pacers hanno ribaltato il fattore campo e[...]
New York Knicks vs. Indiana PacersRisultato finale: Sulla carta un upset, sul campo qualcosa di molto meno sorprendente. L’equilibrio della serie si è spezzato subito, in quella gara-1 dominata dai Pacers ben al di là di quanto suggerisca il 102 a 95 finale, figlio anche di una velleitaria quanto incompleta rimonta bluarancio. Violato il Madison Square[...]
MIAMI HEAT vs CHICAGO BULLS 4-1Miami doveva vincere e Miami ha vinto. Questo il verdetto della prima semifinale dell’Eastern Conference andata in archivio con il punteggio di 4-1 in favore dei già campioni in carica. A nulla sono valsi gli sforzi della squadra di coach Tom Thibodeau che ha[...]