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CAVS: VIA BLATT

CAVS: VIA BLATT

Una finale NBA raggiunta al primo tentativo (pesa la sconfitta contro Golden State, ma Cleveland l’ha giocata decimata dagli infortuni) e il miglior record nella Eastern Conference (30-11) non sono bastati a David Blatt per continuare ad essere l’head coach dei Cavs. Al suo posto viene promosso l’ormai ex vice Tyronn Lue (un passato da fedelissimo negli staff di coach Rivers). Per Lue anche un triennale da 9,5 milioni di dollari
GALLO SUPERSTAR

GALLO SUPERSTAR

Complimenti meritati al nostro Gallinari, re per una notte nella sfida contro i quasi imbattibili Warriors, che a Denver escono sconfitti per appena la terza volta in questo campionato. 28+5r per Danilo, oltre alla giocata decisiva - palla rapinata a Curry – in un finale palpitante. Barton 21+6r, Harris 19+7r, Arthur 18+11r. Non bastano ai Warriors le magie del suo play: 20 dei 38 totali di Curry nel 4° periodo. Barnes 18. Thompson 17
NETS: VIA HOLLINS E KING

NETS: VIA HOLLINS E KING

Non è durata molto l’avventura di Lionel Hollins sulla panchina di Brooklyn. Dopo gli ottimi risultati alla guida dei Grizzlies, il compito di gestire il difficile periodo di transizione per i Nets dopo le precedenti azzardate mosse del gm Billy King era tutt’altro che facile. 48-71 il bilancio per Hollins, destituito dal suo incarico assieme al succitato King e panchina a Tony Brown, già membro dello staff dello stesso Hollins
BUTLER TIME

BUTLER TIME

La maglia indossata è quella dei Bulls, ma a vestirla non è Michael Jordan. Non fa differenza comunque, perché Butler onora al meglio il più grande di tutti i tempi, e con 40 punti (42+5a alla fine che propiziano il successo in rimonta sui Raptors) realizzati dopo l’intervallo migliora il record precedente di sua maestà (39) per maggior numero di punti segnati in un tempo da un giocatore di Chicago. Gasol 19+13r+6a. DeRozan 24
A TUTTA MAVS

A TUTTA MAVS

Quando Golden State perde una gara è diventato chiaramente un evento in questa regular season. Per i proseliti della teoria che i campioni in carica siano troppo dipendenti dalla loro stella, il match contro i Mavs rappresenta un esempio fin troppo eloquente. Con Curry out Dallas domina dall’inizio alla fine infliggendo ai Warriors il 2° k.o. stagionale. Barea 23+6a, Nowitzi 18+8r. 4/15 al tiro sia Thompson (10) che Green (11+9r)
LA RIVINCITA

LA RIVINCITA

Tra le sfide del giorno di Natale la più attesa era sicuramente quella tra Cavs e Warriors, di nuovo una contro l’altra dopo le Finals dello scorso giugno. Piano strategico riuscito solo a metà per Cleveland, che impedisce a Golden State (Green 22+15r+7a, Curry 19+7a) di scatenarsi come meglio predilige nella sua personalissima versione di ‘run and shoot’ mantenendo bassi ritmo e punteggio, ma esce dal campo comunque sconfitta. LeBron 25+9r
CLEVELAND ON TOP

CLEVELAND ON TOP

Sempre più leader indiscussi della Eastern Conference i Cavs fanno il pieno di buone notizie prima di Natale spadroneggiando sui derelitti e ultimissimi 76ers (1-28 in stagione), ma soprattutto riabbracciando Irving, al debutto stagionale dopo l’infortunio occorso in gara 1 delle scorse Finals. 12 punti per l’ex Duke nel successo in casa su Phila che allunga la striscia vincente a 5. LeBron 23+5r. Noel 15+12r
STRISCA VINCENTE

STRISCA VINCENTE

Ottimo momento per i Thunder, che con il successo tutt’altro che impegnativo sui Blazers allungano a 6 il filotto di vittorie e consolidano il 3° posto nella Western Conference prima del big match a Cleveland contro LeBron e i Cavs. 7 in doppia cifra per l’esordiente coach Donovan con KD top scorer: 24+7r. Waiters 18. Continua la stagione complicata per Portland, ancora alla ricerca di un’identità dopo la rivoluzione estiva: McCollum 24
HURRAH BUCKS

HURRAH BUCKS

Notte da ricordare per Milwaukee che mette fine alla striscia vincente dei Warriors, ai quali resta comunque il nuovo record per la miglior partenza di campionato di sempre (24-0). Giocano veramente bene i Bucks di Kidd, a partire dalla fase difensiva. MVP del match un dominante Monroe: 28+11r+5a. L’ex Piston sta facendo ricredere un bel di detrattori dopo aver lasciato Detroit. Non bastano a Golden State i 28 di Curry e i 24 di Green
SE SON ROSE

SE SON ROSE

Difficile riconoscere di questi tempi il play dei Bulls, ma il riferimento non è alla voluminosa capigliatura o alla maschera protettiva che indossa. Rose (11) però griffa il successo sui Clippers con canestri decisivi nel momento in cui conta di più dopo aver chiuso a secco il 1° tempo. Gasol 24+6r. Interrotta a 3 la striscia vincente di L.A., ma purtroppo per coach Rivers non i problemi della sua squadra. Griffin (espulso) 18+11r, Jordan 10+14r
RAZZI A TERRA

RAZZI A TERRA

Il cambio di allenatore ancora non ha sortito l’effetto sperato per Houston, che fallisce l’aggancio al 50% di vittorie perdendo per la seconda volta in stagione contro i tutt’altro che irresistibili Nets. Aver mandato via Kevin McHale dopo l’exploit dello scorso anno non ha risolto i problemi di una squadra dall’elevata cifra tecnica. Starting five di Brooklyn in doppia cifra: Lopez 24, Johnson 22, Young 20, Bogdanovic 19. Harden 10
FEBBRE A 44

FEBBRE A 44

Inarrestabili i Warriors che come un rullo compressore passano anche a Toronto, successo però tutt'altro che agevole, per la vittoria n° 21 in stagione su 21 gare disputate. Curry superstar, 44 con 9 triple realizzate (16/30 di squadra), mattatore assoluto di una squadra che continua ad eccellere col suo personalissimo sistema di gioco. Non basta ai Raptors uno scatenato Lowry: 41+7a. Serata no per DeRozan: 16, ma 5/19 dal campo
FINALLY

FINALLY

Sembrava non dovesse finire mai la sequela di sconfitte per i 76ers, rimasti al palo per ben 28 partite consecutive se facciamo riferimento anche alle gare dello scorso campionato. Con il successo sui Lakers (k.o. da 7 match di fila e appena 2 successi finora) si è così conclusa la serie nera, anche se rimane il record come peggior partenza di sempre alla pari con i Nets versione 2008/2009. Top scorer Covington 23. Kobe 20
THE LAST RIDE

THE LAST RIDE

La stagione numero 20 nella carriera di Kobe Bryant sarà anche l’ultima per la stella dei Los Angeles Lakers. L’inizio di campionato davvero difficile ha portato il 24 alla decisione che nessuno interprete di questo gioco, figuriamoci uno dei migliori in assoluto, vorrebbe mai prendere. 17 volte All-Star, un titolo di MVP, 2 medaglie d’oro ai Giochi Olimpici e soprattutto 5 anelli di campioni per una carriera da sogno in gialloviola
RIMONTA CAVS

RIMONTA CAVS

Se ad Ovest il dominio degli imbattuti Warriors (18-0) è imbarazzante, per i leader della Eastern Conference le cose sembrano essere un po’ meno agevoli. I derelitti Nets non avrebbero dovuto rappresentare un grande ostacolo per i Cavs in casa, ed invece Cleveland ha dovuto sudarsi fino in fondo il successo arrivato in rimonta nel 4° periodo e grazie al canestro decisivo di LeBron 26+9r+5a a 1’’ dal termine. Love 26+7r. Lopez 22+9r
cover

                        ESTATE 2015: TH3 BI6 D4TA I55UE

2015 NBA Finals - Game Six

APRE A MILANO “IMMAGINI A CANESTRO – BALL DON’T LIE”

È “la prima mostra digitale sulla storia della NBA” e apre (gratuitamente!) le sue porte al pubblico italiano da domenica 27 settembre fino a sabato 10 ottobre, dalle ore 12 alle 21. Dove? A Milano (Arena del Samsung District, Viale della Liberazione 9), città che proprio in quei giorni – non a caso – ospita anche la franchigia più titolata della storia NBA, i Boston Celtics, chiamati a ...
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ESTATE 2015: TH3 BI6 D4TA I55UE

I due numeri più importanti della stagione ce li fornisce Steve Kerr,a mio avviso man of the year nella NBA se solo esistesse un premio così.

In un’ora scarsa di bellissima chiacchierata con Zach Lowe per il podcast di Grantland — registrata un paio di giorni dopo la vittoria del titolo — l’allenatoredegli Warriors mette l’accento su due numeri: 7 e 9.

Qui — in[...]
Cover 101

LUGLIO 2015: SPECIALE FINALI NBA

Gli Warriors hanno vinto il titolo NBA - dopo 40 anni di attesa.

Il nord della California regala l'ennesima giornata spettacolare - cielo&oceano che si toccano, la silhouette di un faro bianco all'orizzonte, lunghe distese di sabbia.

I tifosi si preparano a invadere downtown Oakland per la parata, rubando sedie dai Burger King per poterci salire in piedi e veder[...]
Cover 100

GIUGNO 2015: #RIVISTA100

Tantissime cose da dire, e così poco spazio per farlo.

È il nostro primo numero a tre cifre (a 100 nella NBA ci è arrivato solo Wilt Chamberlain, e per questo mi sono divertito nel provare a raccontarlo sul nostro ultimo “Buckets”) e già questo rende questo numero di “Rivista Ufficiale NBA” davvero speciale.

Poi ci sono i contenuti scritti.

Sul[...]
cover99

MAGGIO 2015: THE PAC IS BACK

– Insert Coin –

 È nato nel 1972, con l’idea di inserire i contorni di un’aquila (“hawk”) all’interno di un cerchio. Ma guardando il cerchio prima ancora dell’aquila, l’associazione è stata immediata – o quasi. Perché certo, il logo degli Atlanta Hakws assomigliava al celebre “Pac-Man” ma per poterlo dire si è dovuto aspettare otto[...]