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BLEDSOE RESTA AI SUNS

BLEDSOE RESTA AI SUNS

Accordo di 5 anni per complessivi 70 milioni di dollari circa tra il talentuoso play ex-Clippers e la franchigia dell’Arizona. Alla fine soddisfazione piena per entrambe le parti, con Bledsoe che si mette in tasca un contratto extra lusso e con Phoenix che spazza via ogni rischio di perdere il giocatore come free agent l’anno prossimo

TRADE: LOVE AI CAVS

TRADE: LOVE AI CAVS

Anticipazione adesso confermata anche dall’ufficialità: l’ormai ex giocatore di Minnesota è stato ceduto a Cleveland in uno scambio a 3 che ha visto coinvolti anche i 76ers. Ai Wolves Andrew Wiggins (prima scelta assoluta nel draft di giugno), Anthony Bennett (prima scelta assoluta nel 2013, ma flop l’anno scorso nella sua stagione da rookie) e Thaddeus Young. A Phila una prima scelta futura, oltre a Mbah a Moute e a Shved

I CLIPPERS A BALLMER

I CLIPPERS A BALLMER

Tutto è bene ciò che finisce bene, e… e finalmente i Clippers sono riusciti a liberarsi del controverso (definizione più soft possibile visti i trascorsi) Donald Sterling. Il nuovo proprietario è l’ex Microsoft Steve Ballmer (2 miliardi di dollari la cifra pagata), con in testa un’idea meravigliosa: far vincere ai Clippers il 1° titolo della loro storia. Nel frattempo esultano coach Rivers, i giocatori, ma più di tutti la storica Clipper Nation

GIVE ME SOME LOVE

GIVE ME SOME LOVE

Per l’ufficialità bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo, ma il management dei Wolves sembra essersi ormai rassegnato alla cessione dell’ex UCLA ai Cavs di LeBron. Ancora da stabilire i termini definitivi di una trade che potrebbe anche allargarsi ad una terza squadra. A Minnesota comunque dovrebbe approdare la prima scelta assoluta Andrew Wiggins, talento attorno al quale andranno ricostruiti i nuovi Wolves

GEORGE: CHE SFORTUNA

GEORGE: CHE SFORTUNA

Quella che poteva diventare una grande off-season con la decisione di LeBron di lasciare gli Heat, si è trasformata invece in un incubo per i Pacers: dopo la partenza di Lance Stephenson (giocherà con gli Hornets) Indiana ha perso per tutta la stagione la sua stella, vittima di bruttissimo infortunio durante uno scrimmage pre-Mondiale. Sfortuna incredibile, assurda, per George, uno dei migliori giocatori del campionato

THE NEW LAKER

THE NEW LAKER

Sono i gialloviola ad aggiudicarsi, (la loro l’offerta, 3,25 milioni di dollari, si è rivelata la più alta) Carlos Boozer, tagliato da Chicago per questioni di salary cap attraverso l’amnesty provision. La prossima stagione l’ex Duke vestirà quindi la maglia dei Lakers, sostituendo di fatto, guarda a volte il caso, Pau Gasol, passato qualche giorno fa come free agent proprio ai Bulls

COLPO CHARLOTTE

COLPO CHARLOTTE

Stephenson lascia, un po’ a sorpresa ma non troppo, i Pacers accettando la proposta degli Hornets di Michael Jordan: per lui un biennale da 18 milioni di dollari con opzione per un eventuale 3° anno. Talento pazzesco su entrambi i lati del campo (gongola lo stratega difensivo Clifford), ma carattere rivedibile se ce né uno, l’ex Indiana è atteso alla consacrazione: diventare un All-Star. I Pacers ripiegano su Stuckey mollato da Detroit

HEAT FOR LIFE

HEAT FOR LIFE

Dopo aver convinto Chris Bosh a rimanere (118 milioni di buoni motivi per continuare a giocare a Miami) ed essersi assicurato anche Luol Deng (biennale da 20 milioni di dollari) in uscita dai Cavs, Pat Riley può sorridere per la decisione di Wade di proseguire la sua avventura in maglia Heat. Ora l’obiettivo è quello di confermarsi ai vertici della Eastern Conference nonostante la partenza di LeBron

PAU LASCIA L.A.

PAU LASCIA L.A.

Perso l’obiettivo principale Carmelo Anthony (ha rinnovato con i Knicks) i Bulls hanno ripiegato su Gasol, in uscita dai Lakers. Premio di consolazione anche per i Rockets che avevano accarezzato a lungo il sogno Bosh (rimasto a Miami): quadriennale da 32 milioni di dollari per strappare Trevor Ariza a Washington. I Jazz trattengono non certo a prezzi di saldo Gordon Hayward: 63 milioni per i prossimi 4 anni

NY STATE OF MIND

NY STATE OF MIND

Diversamente da LeBron James l’altro big di questo mercato dei free agent ha deciso di continuare a giocare nella sua attuale squadra. Rinnovo per 5 anni a più di 120 milioni di dollari complessivi per Carmelo Anthony con la speranza che il nuovo management guidato da Phil Jackson riesca a costruirgli attorno un roster competitivo per conquistare i vertici della Eastern Conference

THE END OF AN ERA

THE END OF AN ERA

E’ durata quattro anni l’avventura del Trio delle Meraviglie con la maglia degli Heat. 4 finali centrate nelle 4 stagioni nelle quali LeBron, Wade e Bosh hanno giocato assieme e 2 anelli conquistati contro Thunder e Spurs. La scelta di James di tornare a Cleveland non ha però convinto l’ex Raptor ad abbandonare Miami: rinnovo quinquennale da 118 milioni di dollari circa. E con lui dovrebbe restare anche Wade

RITORNO AL PASSATO

RITORNO AL PASSATO

Wow! Why?!? Dopo essere fuggito da Cleveland 4 anni fa perché consapevole che con i Cavs non avrebbe mai vinto, LeBron ha optato per un ritorno che ha davvero del clamoroso. Tanto geniale era stata la scelta del 2010 (4 finali e 2 titoli), quanto sconcertante quella odierna, quando avrebbe potuto scegliere a piacimento uno dei top team attuali e mantenere quindi fede al famoso statement: “Non 1, non 2, non 3…”.

DRAFT: WIGGINS AI CAVS

DRAFT: WIGGINS AI CAVS

Pronostico della vigilia rispettato con Cleveland che sceglie alla numero 1 l’ex stella di Kansas. A Millwaukee approda Jabari Parker, mentre Phila decide di rischiare parecchio scegliendo Joel Embiid, centro dal talento pazzesco ma reduce da vari infortuni. Aaron Gordon finisce ai Magic, mentre i Jazz non si fanno scappare Dante Exum. Bel colpo dei Celtics, che si rinforzano con Marcus Smart e James Young

TRADE: CHANDLER AI MAVS

TRADE: CHANDLER AI MAVS

Primi movimenti in vista del draft e del prossimo mercato dei free agent. Tyson Chandler torna a Dallas (scambiato assieme a Raymond Felton), mentre ai Knicks approdano Jose Calderon, Samuel Dalembert, Shane Larkin, Wayne Ellington e un paio di seconde scelte. Chiaro il tentativo di Phil Jackson di rinnovare totalmente il roster della squadra in attesa della decisione di Carmelo Anthony

WE ARE THE CHAMPIONS

WE ARE THE CHAMPIONS

E’ San Antonio a laurearsi Campione per la stagione 2013-2014 prendendosi una bella rivincita proprio contro Miami. Titolo meritato, il 5° della sua storia, con gli Spurs bravi a vincere le 2 gare giocate in casa degli Heat. Leonard MVP. Complimenti a coach Popovich, l’architetto di un sistema di gioco che funziona como un orologio. Con LeBron, Wade e Bosh possibili free agent a luglio, c’è incertezza sul futuro del Trio delle Meraviglie

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                        OTTOBRE 2014: ORO&ANELLI

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OTTOBRE 2014: ORO&ANELLI

Questo è il momento più duro. Perché un tifoso NBA è già in astinenza da più di tre mesi e ne manca ancora un altro prima che si alzi una palla a due che conti per davvero. Questo numero che avete tra le mani aiuta (speriamo!) a ingannare l’attesa, così come hanno fatto i Mondiali spagnoli andati in archivio a metà settembre, che hanno visto il trionfo di Team USA e messo in vetrin ...
Cover #91

ESTATE 2014: THE BIG DATA ISSUE

2 – i titoli NBA vinti a Miami da LeBron James. 4 – i titoli di MVP conquistati in carriera. 5 – le finali NBA disputate. 6 – il numero di maglia indossato agli Heat, dal 2010 al 2014. 18 – il numero di squadre NBA “influenzate” (secondo uno studio condotto da “Sports Illustrated”)[...]
cover

LUGLIO 2014: UNBELIEVABLE!

“Speciale NBA Finals”, scriviamo solitamente per presentare questo numero. Solo che stavolta è “speciale” davvero, in maniera unica. Perché si festeggia una squadra campione, ma si festeggia anche un campione (NBA): Marco Belinelli. Ho avuto la fortuna di seguirlo passo per passo nella sfida finale contro Miami, dalla palla a due di gara-1 fino alla sirena di gara-5[...]
FL_3Point

#OWNTHEHOOP: LA SFIDA A CANESTRO DI FOOT LOCKER!

Quanti di voi pensano di essere dei campioni del tiro da fuori... ma non lo hanno mai potuto dimostrare? 

Marco Belinelli

GALLINARI, BARGNANI E PIANIGIANI RACCONTANO LE FINALI NBA

ROMA – In un’assolata palestra a nord di Roma, là dove Andrea Bargnani ha mosso i primi passi su un campo da basket, si è tenuto in questi giorni l’evento Basketball Without Borders, tornato in Italia dopo le edizioni di Treviso nel 2001 e dal 2003 al 2005. Proprio in una di quelle edizioni parteciparono quattro ragazzi di belle speranze, che ora sono i nostri quattro protagonisti[...]