A RING FOR THE KING
“Vogliamo vincere per noi, per l'organizzazione e vogliamo assolutamente vincere per lui. Ha fatto ogni cosa possibile come singolo per mettersi nella posizione di vincere un anello. E per qualsivoglia ragione, non è ancora giunto il suo momento. Ma come squadra, vogliamo assolutamente diventare più uniti e aggiungere il titolo alla sua bacheca”.
Parole e musica di Udonis Haslem, uno che i Miami Heat li vive come una seconda pelle.
Il “lui” di cui parla, ovviamente, è LeBron James, cui il terzo titolo di MVP ha aggiunto ulteriore pressione su delle spalle che già ne devono sopportare parecchia.
Negli ultimi due anni si è spesso parlato di quanto LeBron avesse messo da parte il suo ego e avesse scelto di andare a Miami “in cerca di aiuto” per vincere il suo primo titolo insieme a Dwyane Wade e Chris Bosh.
Ma poche volte si è considerato l'altro lato della medaglia, ovvero: quanto bisogno avevano i Miami Heat e gli altri giocatori di avere uno come LeBron per tornare a vincere?








