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THE NEW LAKER

THE NEW LAKER

Sono i gialloviola ad aggiudicarsi, (la loro l’offerta, 3,25 milioni di dollari, si è rivelata la più alta) Carlos Boozer, tagliato da Chicago per questioni di salary cap attraverso l’amnesty provision. La prossima stagione l’ex Duke vestirà quindi la maglia dei Lakers, sostituendo di fatto, guarda a volte il caso, Pau Gasol, passato qualche giorno fa come free agent proprio ai Bulls

COLPO CHARLOTTE

COLPO CHARLOTTE

Stephenson lascia, un po’ a sorpresa ma non troppo, i Pacers accettando la proposta degli Hornets di Michael Jordan: per lui un biennale da 18 milioni di dollari con opzione per un eventuale 3° anno. Talento pazzesco su entrambi i lati del campo (gongola lo stratega difensivo Clifford), ma carattere rivedibile se ce né uno, l’ex Indiana è atteso alla consacrazione: diventare un All-Star. I Pacers ripiegano su Stuckey mollato da Detroit

HEAT FOR LIFE

HEAT FOR LIFE

Dopo aver convinto Chris Bosh a rimanere (118 milioni di buoni motivi per continuare a giocare a Miami) ed essersi assicurato anche Luol Deng (biennale da 20 milioni di dollari) in uscita dai Cavs, Pat Riley può sorridere per la decisione di Wade di proseguire la sua avventura in maglia Heat. Ora l’obiettivo è quello di confermarsi ai vertici della Eastern Conference nonostante la partenza di LeBron

PAU LASCIA L.A.

PAU LASCIA L.A.

Perso l’obiettivo principale Carmelo Anthony (ha rinnovato con i Knicks) i Bulls hanno ripiegato su Gasol, in uscita dai Lakers. Premio di consolazione anche per i Rockets che avevano accarezzato a lungo il sogno Bosh (rimasto a Miami): quadriennale da 32 milioni di dollari per strappare Trevor Ariza a Washington. I Jazz trattengono non certo a prezzi di saldo Gordon Hayward: 63 milioni per i prossimi 4 anni

NY STATE OF MIND

NY STATE OF MIND

Diversamente da LeBron James l’altro big di questo mercato dei free agent ha deciso di continuare a giocare nella sua attuale squadra. Rinnovo per 5 anni a più di 120 milioni di dollari complessivi per Carmelo Anthony con la speranza che il nuovo management guidato da Phil Jackson riesca a costruirgli attorno un roster competitivo per conquistare i vertici della Eastern Conference

THE END OF AN ERA

THE END OF AN ERA

E’ durata quattro anni l’avventura del Trio delle Meraviglie con la maglia degli Heat. 4 finali centrate nelle 4 stagioni nelle quali LeBron, Wade e Bosh hanno giocato assieme e 2 anelli conquistati contro Thunder e Spurs. La scelta di James di tornare a Cleveland non ha però convinto l’ex Raptor ad abbandonare Miami: rinnovo quinquennale da 118 milioni di dollari circa. E con lui dovrebbe restare anche Wade

RITORNO AL PASSATO

RITORNO AL PASSATO

Wow! Why?!? Dopo essere fuggito da Cleveland 4 anni fa perché consapevole che con i Cavs non avrebbe mai vinto, LeBron ha optato per un ritorno che ha davvero del clamoroso. Tanto geniale era stata la scelta del 2010 (4 finali e 2 titoli), quanto sconcertante quella odierna, quando avrebbe potuto scegliere a piacimento uno dei top team attuali e mantenere quindi fede al famoso statement: “Non 1, non 2, non 3…”.

DRAFT: WIGGINS AI CAVS

DRAFT: WIGGINS AI CAVS

Pronostico della vigilia rispettato con Cleveland che sceglie alla numero 1 l’ex stella di Kansas. A Millwaukee approda Jabari Parker, mentre Phila decide di rischiare parecchio scegliendo Joel Embiid, centro dal talento pazzesco ma reduce da vari infortuni. Aaron Gordon finisce ai Magic, mentre i Jazz non si fanno scappare Dante Exum. Bel colpo dei Celtics, che si rinforzano con Marcus Smart e James Young

TRADE: CHANDLER AI MAVS

TRADE: CHANDLER AI MAVS

Primi movimenti in vista del draft e del prossimo mercato dei free agent. Tyson Chandler torna a Dallas (scambiato assieme a Raymond Felton), mentre ai Knicks approdano Jose Calderon, Samuel Dalembert, Shane Larkin, Wayne Ellington e un paio di seconde scelte. Chiaro il tentativo di Phil Jackson di rinnovare totalmente il roster della squadra in attesa della decisione di Carmelo Anthony

WE ARE THE CHAMPIONS

WE ARE THE CHAMPIONS

E’ San Antonio a laurearsi Campione per la stagione 2013-2014 prendendosi una bella rivincita proprio contro Miami. Titolo meritato, il 5° della sua storia, con gli Spurs bravi a vincere le 2 gare giocate in casa degli Heat. Leonard MVP. Complimenti a coach Popovich, l’architetto di un sistema di gioco che funziona como un orologio. Con LeBron, Wade e Bosh possibili free agent a luglio, c’è incertezza sul futuro del Trio delle Meraviglie

ANCORA SPURS

ANCORA SPURS

Seconda pesantissima vittoria consecutiva per San Antonio, che deve aver inserito il pilota automatico perché le similitudini con gara 3 sono tantisssime. Ancora una volta la chiave del match è il sistema di gioco di coach Popovich, che quando funziona al meglio sembra un orologio: 57,1% al tiro. Conferma anche per Leonard 20+14r. Parker 19. LeBron a parte (28+8r+8a) brutta prestazione degli Heat, ora sotto 1-3: Bosh 12, Wade 10

VALANGA SPURS

VALANGA SPURS

Essere tornati a giocare davanti al pubblico amico ha fatto tutt`altro che bene agli Heat, spazzati via dall`attacco di San Antonio che nel primo tempo realizza 71 punti tirando sopra il 75%. MVP del match Leonard, eccezionale sia in attacco (29, suo massimo in carriera) e sia in difesa su LeBron 22+7a+5r. Parker 15, Green 15, Duncan 14+6r. Spurs ora avanti sia nelle vittorie (2-1) e sia dal punto di vista psicologico. Wade 22, Lewis 14

FANTALEBRON

FANTALEBRON

Un King James 35+10r versione inarrestabile in tutte le zone del campo e con un carico motivazionale extra da spendere risponde nel migliore dei modi alla sconfitta e alle polemiche di gara 1 trascinando i suoi Heat all’importante successo in casa degli Spurs che pareggia la serie. Bosh 18. Risultato in bilico fino alla fine, ma nel momento decisivo qualche errore di troppo per San Antonio: Parker 21+7r, TD 18+15r, Ginobili 19

SPERONI VINCENTI

SPERONI VINCENTI

Gara 1 delle Finals va agli Spurs bravi a non mollare a metà 4° periodo e a rispondere al tentativo di allungo degli Heat fino addirittura al +15 finale. TD 21+10r, Parker 19+8a, Ginobili 16+11r. Beli 9. Può recriminare Miami per un imprevisto davvero incredibile, ovvero un guasto al sistema di condizionamento, con LeBron 25+6a costretto ad alzare bandiera bianca nel momento decisivo del match per crampi. Wade 19, Bosh 18+9r

DÉJÀ SPURS

DÉJÀ SPURS

Arieccoci back! Anche quest’anno a giocarsi il titolo saranno San Antonio e Miami. In 6 partite gli Heat hanno eliminato i Pacers ed in altrettante gare gli Spurs hanno avuto la meglio sui Thunder. I texani vincono con pieno merito la prima close game della serie, overtime compreso, facendo anche a meno dopo l’intervallo di Parker 8. Duncan 19+15r, Diaw 26. Non bastano a OKC i 31+14r di KD e i 34+8a+7r+6rec di Westbrook

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                        LUGLIO 2014: UNBELIEVABLE!

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LUGLIO 2014: UNBELIEVABLE!

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Quanti di voi pensano di essere dei campioni del tiro da fuori... ma non lo hanno mai potuto dimostrare? 

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